domenica 12 giugno 2016

Qualche consiglio sulla letteratura araba





Ultimamente mi sto interessando sempre più alla letteratura araba, in qualche modo invogliata dopo la lettura di Frankestein a Baghdad, un miscuglio di realismo magico, horror, satira e resoconto emico dell'Iraq tormentato dalla guerra. Qui sopra trovate un assaggio di un testo derivato da una tesi di laurea davvero interessantissima sul genere fantascienza, un po' quello in cui si potrebbe incasellare Frankestein a Baghdad, dove si assiste al curioso rovesciamento dei ruoli alieni-umani: invece che essere i distruttori della specie umana, essi ne diventano i salvatori. In qualche modo, questo futuro post-moderno e post-apocalittico permette agli autori arabi di ripensare i propri confini, specie per quanto riguarda la libertà di espressione. Cancellare tutto ciò che vi è di negativo nel presente tormentato dalle guerre, dalle dittature e dall'implosione delle primavere arabe, salvo il caso fortunato della Tunisia.

Tuttavia, la letteratura araba è ancora poco conosciuta in Italia, per quanto, soprattutto ai vari festival di Internazionale che si sono succeduti negli anni, vi siano diversi autori arabi che parlano in Italia dei loro lavori, della loro poetica e della loro visione della politica e della religione, quest'ultima diventata una specie di nuova dimensione dell'orientalismo islamofobo dell'Occidente, e per quanto sia di pochi giorni fa la pubblicazione dei libri arabi più in voga del momento da parte del New York Times (date un'occhiata qui). La letteratura ci offre uno spaccato che va ben al di là del dibattito, ormai usurato, del velo e della libertà della donna, per donarci un universo molto più sfumato, dove si può distinguere una cifra stilistica e contenutistica propria, poco influenzata dalle correnti letterarie occidentali, che, talvolta, vengono sapientemente rielaborate in chiave originale.

Ho scoperto con piacere che ci sono diversi blog letterari sulla letteratura araba, e, soprattutto, di qualità. Il primo che segnalo è Editoriaraba, di cui ci sono anche dei filmati su youtube, prevalentemente interviste agli autori invitati ad eventi per lo più in Italia. Non solo ha varie sezioni suddivise per paesi, ma è molto aggiornata sulle novità appena pubblicate in italiano e in arabo (per chi ha la fortuna di saperlo). Inoltre, è dichiaratamente contro ogni forma di orientalismo e, per questo, merita di essere seguita per avere un'idea il più possibile realistica e scevra di pregiudizi su quello che succede nella letteratura araba. Il secondo è Arabic Literature, un sito in inglese contraddistinto, tra le altre cose, dalla pubblicazione di film in lingua originale tratti da libri. A seguire, vari blog più o meno strutturati sulla falsariga di Editoriaraba, quali Letturearabe, il blog della giornalista e scrittrice Paola CaridiLibraryofarabicliterature, l'inglese Banipal, anche se questi ultimi non li ho, ad essere onesti, collaudati come Editoriaraba e Arabic Literature. Spero di cominciare presto su questo blog a pubblicare recensioni dei libri dei quali sto facendo incetta in questo periodo. Nel frattempo, vi consiglio la lettura di questo post di Editoriaba che fa un po' di chiarezza a chi si è lasciato influenzare e confondere le idee da parte di certi tipi di libri sul mondo arabo.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.