domenica 13 dicembre 2015

P, Passeggiata al parco in un pomeriggio invernale

D'inverno ho come una sete di luce. O meglio, di luce soffusa nel buio. In un'associazione di idee, mi vengono in mente passeggiate a Brooklyn, durante Halloween, con le zucche davanti ai portoni ed un accenno di jazz che usciva dalle finestre, qualcuno seduto al piano in soggiorno e con una parete piena di quadri alle spalle. L'interno delle case con le finestre a bovindo in Inghilterra mentre rientravo dall'università. Una scena di Mozart in the Jungle, quella in cui il direttore d'orchestra si trova in una casa di ricchi mecenati per farsi finanziare l'orchestra. Una luce calda, qualche fetta di torta invitante e le pareti di un bianco panna. 
Ricerco il dorato, grattando via il nero.
Poi, passeggiando nel parco in un tardo pomeriggio, quando pochi decidono di avventurarsi a fendere il freddo, ecco che affiora l'altra faccia della medaglia della luce: la tenebra che accompagna un muoversi guardingo, senza fare rumore. Una fuga all'inglese, come ho imparato in una lezione di francese. Una situazione che io tendo ad associare alle uscite da scuola, il giorno del tempo pieno, quando ci si allontana dalla folla di genitori e bambini in vena di giocare, e si ascolta il passaggio delle auto e ci si fa sferzare il viso dall'aria pungente di Dicembre. Quando tutti sono in vena di preparativi natalizi, ma tu hai solo voglia di isolarti, di dare ampio spazio al tuo desiderio di introspezione. Si raccolgono le foglie che ci ricordano che abbiamo lasciato da poco l'autunno. Ecco, queste passeggiate nel parco d'inverno le associo ad una situazione in bilico tra il bagno di folla e la solitudine, quella situazione di mezzo che porta in una delle due direzioni. Come gli istanti prima di un appuntamento importante, quando l'adrenalina in circolo ti ritarda il tempo e ci si sente come sospesi, messi tra parentesi, e tutti gli possibili scenari ti si dipingono in mente, dal pieno successo al più deprimente fallimento.
Lasciatemi ancora qui nel limbo, mi verrebbe da dire a volte alla vita. In questo bel grigio tra la luce e la tenebra del parco in inverno.

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